le memorie di adalbertoLe memorie di Adalberto

Angela Nanetti

“Voi capite che mettere nome Adalberto a uno che entra due volte in una manica ed è giallo come una carota è una grossa responsabilità: e se resta davvero di questo calibro, come farà a portare un nome così impegnativo? Io credo che per questo hanno incominciato a misurarmi e a pesarmi tutti i momenti, e a festeggiare ogni centimetro e ogni etto in più”. Il libro racconta, in prima persona, con un tono che sta tra l’intimistico e l’ironico, un anno di vita di Adalberto, un ragazzino undicenne alle prese con i problemi della crescita.

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