SigTamaraIo la signora Tamara la terrei

Lilli non sa bene che cosa ci fa in Grecia: suo padre è stato trasferito ad Atene e la famiglia l’ha seguito, ma nessuno ha chiesto il suo parere. E così si ritrova a vagare in bicicletta, nel caldo torrido di un’estate che volge al termine, alla ricerca di qualcosa da fare. Il padre, Elia, è distante anni luce da lei, totalmente assorbito dal suo nuovo incarico, e la madre, Clelia, dura e sferzante con tutti, riserva alla figlia il meglio della sua visione cinica e disincantata della vita. Solo la signora Tamara, la governante rumena, sembra sempre di buonumore, e Lilli non riesce proprio a capire perché. Finalmente arriva l’inizio della scuola e tutto sembra girare per il verso giusto. Lello, il ragazzo con i capelli ricci di terza liceo, la invita a una partita di calcio, e da quel giorno Lilli scopre come può essere bella la Grecia, con le sue baie sabbiose incastonate tra le rocce, i giri in motorino al tramonto col vento caldo tra i capelli, il brillio delle luci che punteggiano la costa. Ma l’autunno è alle porte e con la pioggia arrivano i problemi. E proprio quando il mondo sembra che stia per crollarle addosso e la rabbia urla nelle vene Lilli si rende conto di poter contare su qualcosa che non sapeva di aver conquistato.

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