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Silei, Fabrizio

Silei ricorda la figura del calciatore Sindelar che seppe dire no al nazismo e per quel rifiuto perse la sua vita e quella della moglie, ebrea italiana. Mathias Sindelar, infatti, centravanti della nazionale austriaca, il leggendario Wunderteam, soprannominato “Cartavelina” per la leggerezza e l’abilità tecnica che lo facevano il re del gol, nell’ultima partita amichevole fra Austria e Germania prima dell’unificazione delle due nazionali, davanti ai gerarchi nazisti incupiti, segnò il primo gol della vittoria, mentre il secondo fu opera di Sesta, ed entrambi alla fine non salutarono “Heil Hitler”. Poi Mathias rifiutò di giocare con la nazionale tedesca. A soli trentasei anni fu trovato morto.

Autore presente a Festivaletteratura, Mantova 3-7 settembre 2014

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