Primo Levi: l’olocausto

“Meditate che questo è stato”, si legge in una poesia di Primo Levi (Torino 1919-1987). Il verso riflette l’importanza della memoria, non solo affinché ciò che è stato non si ripeta, ma anche e soprattutto perché essa custodisca nel tempo “l’impossibilità di rassegnarsi al fatto che il mondo dei lager sia esistito, che sia stato introdotto irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono e quindi sono possibili”. (da MLOL)

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