Il diario del vampiro (The Vampire Diaries)

Smith Lisa J.

Lunghissima eppure stupenda. Non ci sono vere e proprie parole per descrivere una saga simile. Mozzafiato forse è il migliore aggettivo ma non rende sempre l’idea. Vampire Diaries è una saga sui vampiri, eppure per quanto la storia descritta in breve potrebbe apparire scontata e già vista in realtà ha una particolarità: riesce a stupire, sorprendere, lasciare di stucco in quasi ogni pagina. Per gli appassionati del genere è sicuramente un ottimo libro ma è anche un buon modo per addentrarsi nelle storie sui vampiri =) La saga è composta nell’ordine da: il risveglio, la lotta, la furia, la messa nera, il ritorno, scende la notte,l’anima nera, l’ombra del male, mezzanotte e tre libri fuori e insieme dentro alla storia ovvero “La Genesi”

E quale modo migliore per raccontare un libro se non le sue stesse parole?=)

E stava diventando cianotica.
Con tutti i suoi sforzi era riuscita a spezzare esattamente un solo rampicante.
Damon ne ghermì una manciata, strappandoli ferocemente dalla terra. Elena, boccheggiando, fece un unico profondo respiro, proprio mentre l’asfissia l’avrebbe uccisa, ma non riprese coscienza.
E non era l’Elena che lui ricordava.
Quando l’aveva sollevata da terra, non aveva sentito alcuna resistenza, né accettazione: niente.
Non lo riconosceva.
Delirava in preda alla febbre, alla stanchezza e al dolore, ma in un momento di semicoscienza gli aveva baciato la mano attraverso i capelli bagnati e arruffati.
Non sapeva chi fosse lui…
a malapena sapeva chi fosse lei stessa.
Il bacio gli aveva attraversato la mano e il braccio come se fosse marchiato a fuoco, e da quel momento aveva controllato la mente di lei, cercando di scacciare l’agonia che provava e deviarla…
in qualunque altro posto… nella notte…dentro se stesso.

—- cit. da “Scende la notte”

Da non perdere: il telefilm omonimo ispirato ai libri 😉

Pubblicato da: StillesLicht

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"Leggevo molto, ma dalla lettura ottieni qualcosa solo quando sei capace di mettere qualcosa di tuo in ciò che stai leggendo. Voglio dire che leggi un libro veramnte solo quando è lui che ti legge, solo quando ti avvicini alle parole con l'animo disposto a ferire e a essere ferito dal dolore della lettura, a convincere ed a convinto, e dopo, arricchito dal tesoro che hai scoperto, a impiegarlo per costruire qualcosa nella tua vita e nel tuo cuore. Un giorno mi sono reso conto che in realta io non mettevo niente nelle mie letture. Leggevo come chi si trova in una città straniera e per passare il tempo si nasconde in un museo qualsiasi a guardare con colta diffidenza gli oggetti esposti. Leggevo per senso del dovere: è uscito un nuovo libro, tutti ne parlano e bisogna leggerlo; questo classico non l'ho acnora letto, quindi la mia cultura è incompleta e sento la necessità di colmare questa lacuna, bisogna leggerlo." ------ cit. "Cose che nessuno sa" A. D'avenia

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