La Petite, L’Orma
Halberstadt, Michele

“Ho dodici anni e questa sera sarò morta… Non ho detto niente a nessuno. Non sono né abbattuta, né su di giri. Mi sento serena, come quando si fa esattamente ciò che si ha voglia di fare. E io ho voglia di scomparire”. La dodicenne protagonista della storia si sente limitatamente la piccola della famiglia. Con la conseguenza di venire sempre esclusa dalle scelte, ma anche dalle notizie ritenute non adatte alla sua età, come quella della morte improvvisa dell’amato nonno. Michele Halberstadt riesce ad attualizzare il personaggio dell’incompreso, sfrondandolo dall’eccessivo mielismo e rendendoci il ritratto vero e pulsante di una ragazzina straordinaria come tante. Nell’intero libro non c’è una nota stonata e la delicatezza procede di pari passo con il racconto duro e spietato della decisione di togliersi la vita:  “Dal momento che non mi reputavano degna di piangere con loro, da me non avrebbero avuto più niente. Né risate, né lacrime. Diventai trasparente. Presente, ma distaccata. Garbata, ma riservata. Educata, ma indifferente. Non lasciavo trapelare più i miei stati d’animo… Non volevo destare interrogativi. Allora decisi di essere gentile. Troppo gentile”.

Editore L’ORMA: altri libri dell’editore li puoi trovare a piccoli editori a Mantova 2013

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