Alberto Cavanna
L’uomo che non contava i giorni

Mohamed è  in fuga e finisce in uno strano laboratorio pieno di attrezzi, legni, chiodi e colla. Si nasconde ma viene scoperto dal vecchio che lì lavora tutti i giorni. Il ragazzo riconosce attrezzi e materiali perché suo padre li usava, al suo Paese, quando riparava la barca con cui andava a pescare. Davanti al laboratorio c’è il mare e il vecchio sta costruendo una barca. Poco alla volta i due condividono pane e lavoro e dopo un po’ anche un sogno.

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