Stitches. Ventinove punti
Small, David

Il quattordicenne David si sottopone ad un’operazione per asportare un antiestetico nodulo alla gola e, poi, al suo risveglio scopre di non essere più in grado di parlare. Una corda vocale gli è stata rimossa, e i 29 punti (stitches, appunto) applicati per richiudere il taglio alla gola lo hanno reso praticamente muto.
Così inizia il racconto autobiografico della drammatica infanzia dell’autore, segnata oltre che dalla malattia, dalla mancanza di amore da parte, in particolare, della madre, senza, però, pietismi o eccessiva durezza, ma con una veridicità dolorosa e immediata.
Grazie anche ad immagini folgoranti che viaggiano tra l’incubo e la fiaba, tra l’assurdità del reale e la salvezza della fantasia.

“Non è certo un graphic allegro, però sfogliandolo, guardandolo e leggendo possiamo definirlo un capolavoro…”

Recensione su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=Mmsw8AVfMIg

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